Per promuovere la cultura dell’integrazione, il Disability Pride Italia ha invitato i film-maker a proporre brevi opere audiovisive sul tema della disabilità – intesa come diminuzione marcata della qualità della vita a causa di patologie e/o eventi traumatici – storytelling avvincenti diretti al grande pubblico. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sui problemi troppo spesso ignorati delle persone disabili, tenendo presente lo slogan del Disability Pride Italia 2017 “non ti nascondere!”, rivolto sia ai disabili sia ai normodotati: ai primi per sollecitarli a chiedere a gran voce il rispetto dei loro diritti, ai secondi per sostenere queste rivendicazioni.

Disability Pride Italia ha inserito nel regolamento del concorso un vero e proprio brief: obiettivo, posizionamento, target, consumer benefit, main promise, tone of voice.

Sono stati ammessi al concorso 17 video molto eterogenei tra loro, sia italiani che stranieri, non necessariamente inediti. Le proposte variano da video promozionali, come quello di una rete di B&B gestiti da persone con disabilità, a cortometraggi dove la disabilità è presente in varie vesti.

Il disabile è protagonista della storia, come nel corto “Il nostro piccolo segreto” (regia di Franco Montanaro, 2015), ma può anche essere direttamente il videomaker come nel corto “IZO” realizzato da una persona con schizofrenia (prodotto dall’associazione Audioviz, Francia, 2013), o un operatore di camera come nel documentario  “Bangkok in motion” (Jimmie Wing, 2015) dove un cameraman su sedia a rotelle sostiuisce l’uso del dolly.

La consegna dei premi avverrà nel corso della manifestazione Disability Pride Italia 2017, che si svolgerà a Napoli nei giorni 7, 8 e 9 luglio.

Fonte: disabilityprideitalia.org